La Tecnologia e il Cambiamento di Studiare di G.Caruso

Come la tecnologia ha cambiato la nostra vita

Il progresso della tecnologia ha sicuramente influenzato la nostra vita e continua a farlo con un susseguirsi di novità e prodotti sempre più all'avanguardia. Ha cambiato il modo di comunicare, di relazionarsi, di lavorare e di studiare. Basti pensare alla diffusione ormai capillare prima dei computer portatili, poi dei telefoni cellulari e dal 2011 anche dei tablet di cui ormai non possiamo più fare a meno. Tutti hanno un telefonino più o meno di ultima generazione e se lo dimentichiamo a casa ci innervosiamo, andiamo in ansia. Viene da chiedersi: come abbiamo fatto a farne a meno in passato?

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Un filo invisibile che lega tutti questi dispositivi è sicuramente l'essere connessi a internet.
Con un semplice click possiamo entrare in contatto in un secondo con persone dall'altra parte del mondo, senza ormai ostacoli di tempo e di spazio. L'importante è usarlo nel modo giusto e stare attenti ai pericoli che può riservare sotto diversi aspetti. Ognuno di noi insomma lascia ogni giorno tracce del suo passaggio sulla rete con pensieri, video, foto. Anche il mondo della fotografia ha subito un grande cambiamento al punto che oggi gli smartphone di ultima generazione possono tranquillamente sostituire ingombranti attrezzature. Molti fotografi anche del National Geographic realizzano interi documentari semplicemente con un telefonino ad alta definizione con tecnologia avanzata. Anche la stessa lingua italiana è stata arricchita di nuovi termini ed espressioni che ormai sono di uso corrente nel linguaggio di ogni giorno. Su internet nascono quindi nuove amicizie, amori, opportunità lavorative, nuove forme di comunicazione sempre più veloce, e nuovi metodi di studio a distanza come l'e-learning.

 
 
 

E-learnig e università telematiche in Italia

Uno dei frutti della nuova tecnologia ovviamente è l'e-lerning ed i studi a distanza. In Italia esistono 11 atenei on line che sono stati approvati dal Miur (Ministero dell'Istruzione e dell'Università) che hanno visto un crescente consenso negli anni da quando sono stati istituiti nel 2003. Per esempio, l'università on line "Niccolò Cusano" è risultata una delle miglior università telematica non solo per numero di iscritti ma anche per l'offerta formativa che oggi ha raggiunto un ragguardevole numero di corsi con docenti ben preparati. Un'indagine pubblicata da Panorama.it che ha preso spunto da alcuni dati elaborati da Universitaly-Miur e da Unitelematiche.it, ha evidenziato un continuo e crescente consenso rispetto a questo nuovo modo di studiare e conseguire la laurea a distanza.


I dati sugli iscritti alle università on line

L'università on line "Niccolò Cusano" è risultata una delle miglior università telematica non solo per numero di iscritti ma anche per l'offerta formativa che oggi ha raggiunto un ragguardevole numero di corsi con docenti ben preparati. In totale le 11 università on line sono passate dai 1500 iscritti del 2003 ai quasi 40 mila dell'anno accademico 2013-2014 e nelle previsioni ci si aspetta che nel 2018 arriveranno a essere almeno 75 mila.
Un dato che controbilancia il calo di iscrizioni presso le tradizionali università che ha registrato un -17%. 

Le età media degli iscritti è di circa 30 anni, un dato che suggerisce quale sia la comodità di studiare mentre si lavora riuscendo cosi a conciliare i vari impegni.
Il 9% ha meno 22 anni mente gli iscritti tra i 23 e i 30 anni sono il 25%. Questo dato indica anche una scelta ponderata tra i costi che possono gravare su uno studente fuori sede (alloggio, spese per utenze, cibo e vestiario, trasporti, libri, ecc) che invece vengono in gran parte abbattuti studiando da casa. E' innegabile anche il risparmio di tempo e la possibilità di fruire dei contenuti con grande libertà senza vincoli di orari. Le lezioni infatti rimangono memorizzate sulla piattaforma e lo studente può seguirle in orari differiti e dovunque si trovi. Il rapporto con i docenti, anche se non diretto, ha come alternativa il contatto tramite email o in video conferenza, nel caso fossero necessari chiarimenti su punti pochi chiari o informazioni specifiche.


Per quanto riguarda gli over 40 la percentuale è del 37%, un'altro dato indicativo sulla volontà di arricchire la propria preparazione, anche in vista di un avanzamento di carriera o semplicemente per allargare le proprie conoscenze. In Italia le università italiane "offline" sono 34 ma 14 di queste hanno pensato di creare la loro interfaccia on line perché ormai questo genere di fruizione dei contenuti facilita enormemente l'apprendimento, che altrimenti richiederebbe la presenza. Studiare on line costa molto meno rispetto a una tradizionale università privata se si pensa ai vantaggi sopra elencati e alla libertà di svolgere contemporaneamente altre attività senza penalizzare la preparazione.

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G. Caruso 

Foto: pixabay.com